mercoledì 11 luglio 2012

'I colori e le forme che abitiamo' - La mostra dei ragazzi di Don Gnocchi

Domani alle 18 verrà inaugurata presso la Galleria “Pavesi Fine Arts” di Milano una mostra dal titolo“I colori e le forme che abitiamo”, che ospita le creazioni del “Laboratorio Colore” della Fondazione Don Carlo Gnocchi: si tratta di 25 tele realizzate da sei ragazzi della Residenza Sanitaria per Disabili (RSD) del Centro IRCCS “S. Maria Nascente” di Milano con difficoltà cognitive e motorie. L’intento è quello di “portare fuori casa, all’esterno, la scoperta che in ogni persona abita la creatività”. 

Realizzate con materiali, colori e tecniche diverse secondo la creatività di ognuno, queste tele sono l’espressione dei ragazzi del Don Gnocchi, e il ricavato, dato che saranno vendute ad un’asta, andrà a incrementare le attività di svago e vacanza degli ospiti della Residenza Sanitaria Disabili della Fondazione. a scelta dei materiali è stata importante: nello stucco utilizzato come base si può riconoscere l’impronta dell’artista, con i suoi limiti e le sue potenzialità. La scelta dei colori e l’intensità del tratto non sono casuali ma danno voce alle emozioni rendendo visibile ciò che alberga nel profondo. 

"Non è molto che conosco Giuseppe Cisari – volontario del Don Gnocchi - ma ho imparato ad apprezzare la sua volontà e la sua determinazione, e quando mi ha chiesto un aiuto per i ragazzi del Don Gnocchi non ho avuto esitazioni."- ha affermato Arnaldo Pavesi - "La visita che vi ho fatto con lui poco dopo, non lo nascondo, è stata un colpo. Entrare in contatto con una realtà così diversa mai toccata prima, mi ha colpito, ma ancora di più mi ha colpito e commosso la dedizione di tutti coloro che operano quotidianamente al Don Gnocchi con affetto sincero e passione. Ho visionato le opere che i ragazzi del Laboratorio Colore producono, e sono rimasto sorpreso. Non c’è né istruzione artistica né “mestiere” ma l’istinto creativo quello sì, e uno smisurato desiderio di esprimersi diversamente, con forme e colore, pure. Mi sono limitato a dare un suggerimento: lasciarli ancora più liberi, e così è stato. Ed è nata la mostra."

I colori e le forme che abitiamo 
29 maggio – 31 maggio
orari galleria: 10 – 13 / 15 - 19 
Pavesi Fine Arts 
Via Guido d’Arezzo 17, Milano 
www.pavesicontemporart.com 
info@pavesicontemporart.com 
02/87398953 

Collezione Maramotti presenta il progetto di Antonaci

Fino al 31 luglio 2012 la Collezione Maramottipropone un focus sulla ricerca di Massimo Antonaci, artista italiano trasferitosi a New York negli anni Novanta. 

Il progetto Ipotenusa, consta di tre mostre presentate in differenti spazi espositivi della Collezione, di cui uno mai aperto al pubblico. 
L’articolato progetto espositivo Ipotenusa è stato inaugurato sabato 13 maggio scorso e consta di tre mostre presentate in differenti spazi espositivi della Collezione, di cui uno mai aperto al pubblico. 
Concepita come una retrospettiva, abbraccia il lungo percorso di ricerca di Antonaci, attraverso tre distinti focus progettuali: Dal Nero alla Trasparenza, che raccoglie i lavori in vetro e catrame degli anni Ottanta; il segno geometrico non è pura invenzione, ma trasposizione di Idee, ricreazione di un Ordine che, tramite un processo di intuizione, è già perfettamente delineato al suo interno. I segni generano un gioco di forze ponendo vetro e catrame in interazione tra loro. Proiettano confini e chiusure che resistono alla luce e aprono spazi in cui la luce stessa può infiltrarsi consentendo la percezione della sua profondità. Antonaci definisce i suoi lavori scultorei: questi infatti tessono uno stretto rapporto con la luce e con il muro e creano ombre che costituiscono la terza dimensione dell’opera. Il muro è una pelle che separa l’interno dall’esterno e chiodi sono elemento di relazione tra le varie parti dell’opera. 

Cammino dentro un corpo solo. Da est a ovest 33 stazioni in terra straniera,è una grande installazione di polaroid incastrate dentro piccolo moduli di vetro, memoria di un pellegrinaggio a Santiago di Compostela.
I quattro trittici su papiro di Opus sono lavori che l’artista sviluppa in parallelo alla produzione delle opere in vetro dell’ultimo periodo in cui compare la completa trasparenza. Entrambi trattano di pura astrazione. Il rigore delle forme e la scansione nitida del tempo, lungo direttrici lineari, porta con sé il tepore dei materiali e il timbro denso della memoria. Non un minimalismo freddo, quello d Antonaci, ma una lenta evocazione di passaggi fisici, emotivi, tradotti nell’essenzialità geometrica di incastri, giustapposizioni, successioni. 

“Quando lavoro sul papiro, sono sorpreso dall’unità che si crea tra la mente e le mani nel gesto di srotolarlo, svolgerlo sul muro per segnarloe infine riarrotolarlo e riporlo nella sua custodia. Un atto più che un gesto, fermo, senza movimento, che ogni volta mi sorprende come una profonda intuizione”
l progetto si arricchisce della pubblicazione Odos (Danilo Montanari Editore) che accoglie un libro d’artista, sintesi di un percorso di immagini e parole tracciato in vent’anni di ricerca. 

13 maggio – 31 luglio 2012 
La mostra, ad ingresso libero, è visitabile negli orari di apertura della collezione permanente. 
Giovedì e venerdì 14.30 - 18.30 
Sabato e domenica 10.30 - 18.30 

Woman in Light, Drtikol in mostra

Woman in The Light, la mostra fotografica di František Drtikol, verrà inaugurata giovedì 7 giugno 2012 alla Galleria Sozzani di Milano.
Affascinato, fino a quasi all’ossessione, dal corpo femminile, Drtikol nasce a Praga nel 1883. 
Studia fotografia a Monaco e ha successo. Ma nel 1948 il nuovo regime proibisce la pubblicazione delle sue opere e l’artista muore nella città natia nel 1961, ormai dimenticato. 

Bianco e nero sono i suoi unici colori, dove luci e ombre hanno un ruolo fondamentale e il movimento è spesso protagonista. 
Le donne che rappresenta appaiono tormentate, hanno l’espressione della femme fatale baudeleriana e di Klimt, che inquieta e attrae, e allo stesso tempo quella delladonna-angelo di Dante piuttosto che di Petrarca
Non mancano, a parer mio, echi a Bukowski che aveva una passione carnale, quasi sboccata, per il corpo femminile e ha descritto in svariate occasioni la donna nuda e cruda, selvaggia. 

I nudi femminili di Drtikol si possono distinguere in due ricerche: una lirica, l’altra decisamente più drammatica, ma che spesso si sovrappongono. 
La donna diventa dunque simbolo di amore e morte, eros e thanatos, proprio nel momento in cui gli insegnamenti di Freud prendono il sopravvento. La polarità dell’erotismo e della morte è rappresentata nelle fotografie, mai pubblicate, di donne crocifisse. 

In modo particolare, la figura di Salomé stimola la fantasia di Drtikol, così come ha ispirato Gustave Flaubert, Oscar Wilde, Aubrey Beardsley, Gustave Klimt. 
Il fotografo ama concentrarsi sullo sfondo dei suoi set e sceglie sempre forme semplici, come il cerchio, per mettere in risalto la bellezza della linea pura. 
In mostra anche alcune immagini della serie Vlna (onda), uno dei suoi lavori più celebri e significativi: le forme geometriche sono da sfondo o il corpo femminile gioca con esse, creando una correlazione tra corpo vivo e materia inerte. 

Come sottolinea lo stesso Drtikol in un commento del dicembre 1914: “La vita è come un’onda. Le creste delle onde rappresentano la gioia e la felicità, le acque che formano l’onda sfortuna e tristezza… Credo che le persone aspirino a raggiungere quella pura tranquillità che artisti e scienziati hanno sempre sognato… Ogni cosa nel mondo è ripartita.”
Nella prima metà degli anni Trenta, non trovando figure reali in grado di corrispondere alla sua immaginazione, crea egli stesso le sue figure femminili, ritagliando cartone o legno, secondo il suo ideale di forma femminile: un corpo sottile e molto slanciato fra seno e fianchi, idealizzato ed astratto. 
In quegli anni, Drtikol è impegnato in una continua e profonda ricerca spirituale che lo allontanerà dalla fotografia per avvicinarsi alla pittura, alla meditazione yoga e alle religioni indiane, tibetane, cinesi. 

in mostra dall’8 giugno al 15 luglio 2012 Lunedì ore 15.30 – 19.30 
Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato ore 10.30 – 23.00 
Domenica ore 10.30 – 19.30 
Galleria Carla Sozzani
Corso Como 10 – 20154 Milano, Italia 
tel. +39 02.653531 fax +39 02.29004080 
press@galleriacarlasozzani.org 
www.galleriacarlasozzani.org 

Raro Design presenta l'artista Maria Sabetti

Fieri e autentici “Cavalli di Troia” in terracotta, realizzati e forgiati completamente a mano, contenenti all’interno della propria botola messaggi di pace, saranno i protagonisti della Mostra organizzata da Raro Design in occasione della V edizione diWine&TheCity a Napoli dal 16 al 19 Maggio

Dal 16 maggio , presso lo Store di Via Martucci, Raro Design, si può visitare la Mostra “Cavalli di Troia” dell’artista napoletana Maria Sabetti, una collezione di dieci Cavalli che ricordano quello narrato da Omero nell’Iliade, dieci pezzi d’arte e d’arredo unici tra cui quello tricolore dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia

In uno spazio che è showroom e officina di progettazione dedicata al design 100% italiano, Raro Design ha scelto per Wine&TheCity un’artista napoletana originale e complessa che riesce ad unire arte e design insieme. La mostra sarà aperta fino al 17 giugno. 

Dickens in mostra a Cosenza

Cosenza rende omaggio a Charles Dickens con un convegno e una mostra bibliografica L’infanzia conosciuta e narrata da Dickens, in occasione delbicentenario della sua nascita (1812 – 2012). Importante autore inglese, amato e seguito da moltissime generazioni, è conosciuto dai più per i suoi romanzi sociali che hanno commosso generazioni come “Oliver Twist”. 
Parteciperanno all’iniziativa Elvira Graziani, direttrice della Biblioteca Nazionale Universitaria Cosenza; Maria Francesca Corigliano, assessore alla cultura provincia di Cosenza; Luigi Troccoli, provveditore agli studi di Cosenza;Rita Fiordalisi, responsabile Mediateca della Biblioteca Nazionale Universitaria Cosenza; Enrico Marchianò, presidente club Unesco Cosenza; Giusy Ruffolo, assistente sociale; Riccardo del Sordo, esperto letteratura per l’infanzia e il poeta cosentino Ciccio De Rose che leggerà alcuni passi significativi tratti dalle opere di Dickens. 

<<La manifestazione – come precisa Rita Fiordalisi - vuole porre l’accento sul valore attuale di quella letteratura sociale dell’Ottocento inglese che ha evidenziato il disagio sociale minorile caratteristico dell’epoca vittoriana e che si percepisce ancora attuale nel ventunesimo secolo facendo un parallelo tra i personaggi dei romanzi: David Copperfield, Oliver Twist e la gioventù contemporanea sfruttata e umiliata>>. 
L’esposizione bibliografica L’infanzia conosciuta e narrata da Dickens, corredata da disegni realizzati dai ragazzi dell’Istituto Divina Provvidenza di Cosenza, rimarràaperta al pubblico fino al 26 maggio 2012. 


Mostra bibliografica e convegno 
L’infanzia conosciuta e narrata da Dickens 
Biblioteca Nazionale Universitaria Cosenza 
Cosenza - 17 maggio 2012, ore 10.30 

Mostra bibliografica e convegno a cura di: R. Fiordalisi, M. De Buono 
Ricerca bibliografica: R.Carbonelli, A. Nucci, M. Verduci 
Allestimento mostra: G. Tutera, M. Cipolla 
Accoglienza: A. Naccarato 
Organizzazione tecnica evento: G. Florio 

“Silenzio, sogni di giorno”, Pallotti e Galli in mostra

Domani 5 maggio alle 15 verrà inaugurata lamostra d’arte contemporanea “Silenzio, sogni di giorno” di Daria Pallotti e Felice Galli a Pontedera, allestita dall’Associazione Culturale “Noor artisticamente”. 

Diplomata all'Accademia delle Belle Arti di Firenze in Scenografia, Daria intreccia l'attività artistica con quella pedagogica, conducendo laboratori di pittura, modellazione di creta,carta pesta, teatro e arti circensi, parallelamente alla produzione di opere pittoriche, manifesti, scenografie e sculture in ceramica e marmo. Segue per diversi anni un percorso formativo da illustratrice che la porta alla pubblicazione di sei libri illustrati per bambini. Solo negli ultimi anni fa della pittura la sua attività principale esponendo in mostre personali e collettive. Artista inquieta, quando tele e pennelli non bastano a raccontare le sue storie ecco che quelle mani prendono creta e cartapesta per dare vita alle sue creazioni.

Nato a Pisa, dove tutt’ora vive, Felice si è interessato a varie tecniche espressive: pittura, scultura, video, fotografia. Da diversi anni si occupa del laboratorio di pittura edorganizza mostre per ragazzi diversamente abili dei centri diurni della Valdera, a Pisa, un’ esperienza che ha definito “umanamente e artisticamente molto gratificante”. 
All’inugurazione interverranno Liviana Canovai, Assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura del Comune di Pontedera (Pi) e alcuni ragazzi delle scuole primarie pisane “De Amicis “ e “Saffi”. 
Titolo: Silenzio... sogni di giorno 
Artisti: Daria Palotti – Felice Galli 
Opening: 05 maggio ore 18.00 
Periodo: 05 – 19 maggio 2012 
Sede: Pontedera, Futuramente, Centro per le arti delle future generazioni, Comune di Pontedera, via F.lli Bandiera, 9/11, 56025 Pontedera – Pisa 

Pietro Küfferle, lo scultore dello Zar in mostra a Pontedera

Pontedera celebra Pietro Küfferle. Scultore, attivo in diverse parti d'Europa fin da giovanissimo, per 16 anni direttore dell'illustre Scuola del corpo dei paggi dello zar di Russia, nella luminosa San Pietroburgo, e infine, dopo la rivoluzione del 1917 e in seguito all'eclissi della dinastia Romanov, tristemente nota, approdato di nuovo in Italia in condizioni oltremodo precarie assieme alla moglie e a un figlio, per assistere i quali dovette reniventarsi una vita e una carriera. Ci riuscì a Pontedera, che l'accolse generosamente. E che oggi, grazie a un convegno e ad una mostra, in occasione dei settant'anni dalla morte, lo incontra di nuovo, rispolverandone la vita e le opere. 

In occasione del 70° anniversario della morte gli è stato dedicato il 21 aprile alCentro per l’Arte Otello Cirri un seminario di studi e la mostra Pietro Küfferle scultore dello Zar in cui per la prima volta vengono mostrate al pubblico opere conservate in collezione privata tra cui spicca l’inedita scultura in alabastroraffigurante L’anacoreta già in collezione privata a Varsavia.
 
L’esposizione consta anche di una sezione fotografica che documenta le sculture funerarie nella cappella di Villa Lawley a Montecchio di Pontedera, nel cimitero della Misericordia e in quello comunale; altre di ascendenza mitologica decorano dimore storiche o giardini privati. 
Il seminario di studi Pietro Küfferle tra la Russia e Pontedera ha affrontato la produzione artistica dello scultore realizzata in Russia e in Italia contestualmente alla scultura tra Pisa e Pontedera di inizio Novecento. 
Durante l’incontro, inoltre, sono state lette alcune prose giovanili del figlio Rinaldo, rinvenute recentemente presso Villa Papasogli a Lavaiano. È seguita la proiezione di alcuni brani di filmati in omaggio all’arte di Pietro Küfferle e ai suoi familiari presenti per l’occasione. 


Pietro Küfferle scultore dello Zar 
Comune di Pontedera in collaborazione con il Centro Studi e Documentazione Andrea da Pontedera 
Sede: Centro per l’Arte Otello Cirri 
Indirizzo: Via della Stazione Vecchia, 6 Pontedera (PI) 
Info: cultura@comune.pontedera.pi.it - Tel. 0587/57282 
ufficioturistico@comune.pontedera.pi.it - Tel. 0587/53354 
Periodo espositivo: 21 aprile - 19 maggio 2012
Orario
: dal lunedì al sabato ore 9.00 - 13.00/15.00 -19.00 ingresso gratuito 

Sito Web www.comune.pontedera.pi.it